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“Il Sentiero Digitale”: Brands Invasion intervista Paolo Samarelli, grafico di La Repubblica

Da Social Media Agency ma soprattutto da “smanettoni” del web noi (Brands) Invader seguiamo con entusiasmo l’evoluzione delle nuove piattaforme digitali ma anche i nuovi tool e le nuove applicazioni per dispositivi mobile. Essere quindi media partner di un evento chiamato “Sentieri Digitali” è già di per sé entusiasmante, ma la gioia deriva soprattutto dalla qualità e dalla tipologia dell’evento.
“Il Sentiero digitale”

 

“Il Sentiero Digitale” è un format (mostra/incontro/stage) in collaborazione con Repubblica delle idee e Repubblica Sera che ha come protagonista Paolo Samarelli, giornalista grafico e, tra le altre cose, autore di splendidi disegni sul sito web Repubblica.it.
L’evento, a cui noi assisteremo il 27 luglio, si terrà presso la galleria “il Frantoio” a Capalbio dal 25 al 28 luglio nell’ambito della lunga stagione culturale promossa ed organizzata dall’Associazione Culturale il Frantoio http://www.frantoiocapalbio.com/?page_id=20.
Il sentiero in questione è quello dei disegni di Paolo Samarelli, da schizzi a mano libera su carta a straordinari lavori realizzati con il tablet, mentre “digitale” è inteso non solo nell’accezione più comune, ovvero legata al mondo della tecnologia, ma anche e soprattutto nel senso stretto della parola: “agito con le dita”.
Le tavole sono da due anni una rubrica settimanale del quotidiano serale del Gruppo Espresso “Repubblica Sera”.
Lungo il sentiero della mostra/evento saranno presenti all’incontro-dibattito del 27 luglio Isabella Mezza di Rai 3 (moderatrice degli incontri), Antonio Romano, brand designer, e Luigi Toiati, socio-semiotico, i giornalisti di Repubblica Daniele Mastrogiacomo e Anna Veneruso e infine Camilla Porlezza di “Fonderia” (pasticceria di Roma, che consigliamo http://www.fonderiadolci.it/), che dimostrerà con le sue torte e biscotti come la pasticceria creativa passa per il design e la pubblicità.
Ma torniamo al vero protagonista, Paolo Samarelli e i suoi disegni. Ho avuto la fortuna e il piacere di trascorrere una cena in sua compagnia e di intervistarlo, scorrere con le dita sul tablet i suoi splendidi lavori  e di assistere a una dimostrazione pratica della realizzazione di una bozza. Vedere per credere: due minuti, un tablet e un po’ di fantasia (nel suo caso, in effetti, tantissima) sono sufficienti per realizzare una vignetta o un’illustrazione di grande impatto visivo. Mentre osservo le sue dita scorrere rapidamente sul tablet, realizzare, colorare e animare un disegno, penso alle incredibili potenzialità in ambito comunicativo di un simile lavoro creativo. Lo confesso, mi vengono subito in mente campagne virali, presentazioni aziendali e mille altri possibili utilizzi legati alla sfera del social media strategy.
Ma preferisco lasciare la parola a lui, alla sua storia e alla sua visione di possibili “sentieri digitali”.
Come è stato il passaggio dalla carta al tablet? Ė stato un lavoro da autodidatta all’insegna della sperimentazione o ha seguito una formazione professionale?
Nessuna formazione, sperimentazione mentre lavoravo. Mi si presenta un collega e mi chiede se volevo provare a fare dei disegni per Rsera, il quotidiano su tablet di Repubblica che esce alle 19. Il primo giorno ho disegnato con le dita, senza neanche la penna per il touch screen (dovrebbero inventarne una con la punta più sottile).
Erano tratti molto naturali e mi convincevano… poi col tempo ho preso un po’ la mano e siamo qua. Sono l’ultimo a voler giudicare. Deve giudicare solo il lettore. Il suo giudizio è il mio. Non ci si nasconde. Passaggio dalla carta al tablet? Veramente sono passato prima dalla carta al Mac.
La carta è la base di tutto e il tablet più del computer restituisce il piacere del disegno.
App per la grafica maggiormente consigliate?

SketchBook e Bamboo Paper per Ipad ma ce ne sono molte altre, bisogna provare. In genere più è semplice e intuitiva meglio funziona.
Quali sono in genere le fasi lavorative del processo grafico?
Al giornale: notizia, lettura dei fatti e scelta della realizzazione (matita o vettoriale), tutto in poco tempo, a una certa ora si chiude.
Se si è liberi da vincoli: ci attrae magari un particolare, un colore, un punto di vista, un’ombra e succede qualcosa. Poi magari non se ne fa niente ma a volte certe impressioni riemergono anche dopo anni, come una canzone che ci riporta indietro nel tempo e si disegna, si dipinge come se quel che ti aveva colpito allora lo vedessi in quel momento…
3 consigli per un qualsiasi grafico / creativo o per semplici appassionati di tablet?
Ognuno è fatto in modo diverso. Difficile consigliare ma tenete sempre accanto un foglio e una matita, lo schizzo è l’inizio e a volte anche la fine del lavoro.
Il tablet: è solo uno strumento ma può essere molto utile, a volte decisivo.
Oltre alla realizzazione di animazioni e illustrazioni ad alto impatto visivo come pensa possano essere sfruttati, in ambito lavorativo o quotidiano, le app grafiche del tablet?
Anche solo per prendere appunti, scattare una foto ed inviarla magari lavorata con una app. Sì, si può fare anche col con lo smartphone ma sul tablet lo schermo è più grande. Costruire un documento di lavoro con testo e immagini. Essenzialmente le applicazioni grafiche servono per disegnare quindi anche il documento di lavoro sarà più friendly e magari funziona di più è più immediato. Non è necessario essere grandi disegnatori e gli strumenti delle app aiutano. Prendete chi non ha mai visto un aerografo in vita sua… se vede il tratto che ne esce può fare belle cose anche con una linea o un cerchio.
Come si immagina il futuro della grafica web?
Si faranno anche animazioni professionali partendo da un disegno senza memorizzare centinaia di stringhe e comandi. A quel punto il disegnatore non passa più dal tecnico web e salta un passaggio. Flash era semplice infatti lo hanno complicato… ora si torna indietro basterà capire cos’è una linea temporale e il gioco sarà fatto. Come deve essere.
La macchina lavora per l’uomo che è quello che ha le idee.
A quale animazione per Repubblica.it è maggiormente affezionato?
la bocca dell'angelo - paolo samarelliAnimazioni ne ho fatte tantissime, soprattutto di sport. Però, se devo dirne una, ricordo con affetto le illustrazioni per un romanzo, un giallo di Gabriele Romagnoli, “la bocca dell’angelo”. Il romanzo si trova ancora sul web tra le pieghe del passato. Ė del 2004.
Disegnavo a mano, coloravo dentro il computer e vedevo le tavole on line. Non so bene perché ma a questo lavoro sono davvero legato e non sono neanche i disegni migliori che ho fatto. Ché poi sono molto critico verso me stesso e mai soddisfatto di quel che ho realizzato. Forse si può dire per molte cose della vita, no?
Se tutto questo via ha incuriosito o interessato a livello professionale o personale, se non vedete l’ora di ammirare dal vivo le tavole di Paolo se volete assistere con noi a  vi aspettiamo il 27 luglio a Capalbio, per maggiori informazioni potete visitare l’evento su Facebook o seguire aggiornamenti e live-twitting (hashtag #sentierodigitale) sul profilo Twitter di Brands Invasion.
Ivana De Innocentis (Brands Invasion Founder & Community Manager)

 

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