Diffondi il tuo Brand, Migliora la tua Comunicazione, Invadi il Web!

Coub: la nuova generazione di video app che sfida Vine e Instagram

L’evoluzione dei contenuti condivisi sui social network ha assistito negli ultimi anni a una differenziazione significativa. Dapprima gli status, poi foto e immagini. Adesso è il momento dei video. Un’esplosione di emittenti personali da far impallidire il vecchio ecosistema dei broadcast televisivi. C’è però una fondamentale differenza e consiste nella modalità attraverso la quale il messaggio si propaga: non più una fonte unica, ma trasmissioni plurime, distribuite, parallele, facilmente condivisibili e di pochi secondi.
Le statistiche riferite al 2013 raccolte e presentate da Diode Digital, una digital design agency londinese, dicono infatti che oltre il 90% del traffico internet è costituito da contenuti video e se questi ad oggi costituiscono il 50% del traffico su dispositivi mobili, nel 2017 la loro quota salirà al 66%.
Una fame di contenuti in movimento, insomma, che quest’anno è stata saziata da Vine e Instagram Video, le due mobile apps punto di riferimento per la produzione di video di pochi secondi.
A guadagnare attenzione per la velocità con la quale sta crescendo c’è però un’altra realtà interessante che viene dalla Russia e si chiama Coub: attrae più di un milione di visite al giorno e ha da poco raccolto 1 milione di dollari dalla Phenomen Ventures, una società di investimenti di Mosca.
Perché Coub stia esplodendo è presto detto: si tratta di una web app che permette agli utenti di estrarre 10 secondi di un contenuto video e metterlo in loop con una musica di sottofondo. Questa è la descrizione che ne fa Igor Gladkoborodov, il fondatore insieme al fratello Anton e allo sviluppatore Mikhail Tabunov: “Coub is a new media type,where music meets video in a new different way”.

Un video vale più di mille parole, quindi eccovi qualche esempio concreto.
STAR WARS (Gangnam Han Solo Style)

Lord of the ring (optimistic version)

Hank and Marie and Miley cirus

Con Coub non si creano video, ma se ne modificano di esistenti. Per intederci, siamo più dalla parte di 9GAG o 4chan che di Vine, con la differenza che quest’applicazione ha dalla sua la facilità di creazione e la possibilità di utilizzare immagini video di buona qualità.
Parlare di questo servizio mi sembra interessante perché a mio giudizio rappresenta una piattaforma che si innesta nel cambiamento del paradigma di costruzione di senso dei prodotti culturali esistenti attraverso il cortocircuito di generi, di stili e di discorsi narrativi.
Coub rende palese ancora di più come i tempi in cui stiamo vivendo siano quelli del mashup e dei remix facendo dell’utente non solo uno “sharer” ma un “ri-costruttore” di senso.

Ignazio Iuppa (Guest Blogger / Invader)
1 commento
Scrivi un commento