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L’#ISPF2013 e le nuove opportunità del Self Publishing

#ispf2013A distanza di una settimana dall’#ISPF2013 First International Festival of Self Publishing ho raccolto idee e appunti e sono qui a tirare le fila su questo interessantissimo evento e su quello che si prospetta essere come un boom inarrestabile nazionale: parlo del self publishing e degli ebook.
Prima di tutto vi voglio parlare di me (sperando di non annoiarvi troppo) e del nesso tra self publishing e social media.
Prima di approdare nel mondo del social media ho lavorato per anni nell’affascinante quanto complesso mondo dell’editoria. Ho seguito in prima persona l’intero percorso della lavorazione di un libro, svolto ogni possibile mansione, collaborato per agenzie letterarie, testate giornalistiche e case editrici. Ho amato i giri di bozze (e li amo tuttora, correggo perfino i libri che leggo nella metro), e per amore dei libri e del mio lavoro ho sfidato per anni il mio stato perenne di precaria.
Infine ho seguito con passione la nascita dell’editoria digitale e degli ebook e con un piede nel mondo del web ho iniziato a pormi domande sull’inevitabile crescente collegamento tra questi due mondi. Scoperto il social media ho in parte abbandonato quello l’editoria ma, seppur dietro le quinte, ho studiato e sostenuto il fermento e le potenzialità del self publishing, fino a ideare un corso di formazione Brands Invasion in collaborazione con la scuola Make It So. Il corso si terrà a Roma a novembre (27-29/11 Corso in self publishing, scrittura creativa e social media) e sarà in partnership proprio con la piattaforma di autopubblicazione Narcissus.me e Simplicissimus Book Farm, ideatori e promotori dell’#ISFP2013.
piazza ispf2013Ed eccoci arrivati al cuore di questo articolo, il Festival sul Self Publishing che si è svolto il 19 e 20 ottobre a Senigallia.
Un evento incredibile con ospiti internazionali d’eccezione e con la partecipazione di oltre 1000 persone.
A distanza di giorni ancora vivo sulla mia pelle l’entusiasmo e la sensazione di aver partecipato a qualcosa di davvero importante, una testimonianza collettiva di una delle più grandi rivoluzioni in termini di comunicazione.
Partiamo con un concetto semplice che ha messo d’accordo tutti i partecipanti all’#ISPF2013: il self publishing non è una minaccia per l’editoria tradizionale ma è un’OPPORTUNITA’. E’ un filone parallelo, un’alternativa necessaria dettata dalle nuove tecnologie, dai tempi di crisi e dalla crescente voglia di scrivere e comunicare.
ispfbergonzoniSono i numeri a dimostrare che gli ebook, l’editoria digitale e l’autoproduzione sono una realtà consolidata in Italia e, soprattutto, fortemente in crescita: secondo le stime di AIE sono 38-40mila i titoli selfprinting attualmente in catalogo, pari al 5-5,5% dei titoli in commercio. Altri 6mila-6.500 titoli in versione e-book.
A prescindere dai numeri quello che emerge dall’ISPF2013 è l’entusiasmo degli addetti ai lavori, di coloro che hanno deciso di investire mezzi, tempo e speranze in questo settore e, in generale, degli aspiranti scrittori (o scrittori emergenti) e in ultimo, ma non per importanza, di noi voraci lettori.
E come potrebbe essere diversamente se analizziamo i vantaggi del self publishing e delle piattaforme di autopubblicazione che sono emersi nel corso del festival?
Provo a sintetizzarveli così:
ispf2013 senigallia– La possibilità di nuove forme di scrittura collaborativa e di progetti a metà tra online e offline
– Maggiore libertà di scelta per gli scrittori: scelta del proprio messaggio, del canale e delle modalità di diffusione e distribuzione
– Nuovi tool a disposizione degli autori (community, strumenti per lo sviluppo del plot e in generale per il processo creativo ecc., tool per il monitoraggio delle vendite ecc.)
– Maggiore visibilità internazionale di un ebook rispetto a un libro
– Più agevole scoperta di nuovi talenti (più facilmente individuabili e contattabili) di cui un esempio su tutti all’estero è stato il famoso caso di Cinquanta sfumature di grigio (Fifty Shades of Grey)
– Generale aumento della quantità dei titoli in vendita in Italia
– Prezzi più abbordabili rispetto all’editoria classica
– La maggiore facilità di autopubblicazione e autodistribuzione portano a un coinvolgimento di un target più esteso
– Un possibile filo diretto tra l’autore e i suoi lettori, attraverso le piattaforme di self publishing e attraverso i canali social, in alcuni casi integrate. Si pensi ad esempio alla piattaforma olandese 7write che mette a disposizione di ogni scrittore una landing page personale da cui è possibile la condivisione con i canali social e la diffusione/condivisione di estratti gratis del testo.
Quest’ultimo punto, lavorando nel social media, mi interessa particolarmente. Nel momento in cui l’autore diventa imprenditore di se stesso e lo diventa nell’era del web 2.0 come ignorare le potenzialità dei canali social, del passaparola mediatico, delle community, dei blog, dello storytelling?
In conclusione… con tutte queste premesse e con tutte queste nuove opportunità come si può non elogiare realtà quali Narcissus, il primo sito italiano di self publishing e il primo a scommettere in Italia sull’autopubblicazione, ora anche promotore di un evento importante e internazionale?
La rivoluzione culturale ci salverà dalla crisi, dobbiamo crederci.
E il self publishing è uno degli strumenti da sostenere e da tenere d’occhio.

Ivana De Innocentis
 
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