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Cosa dovreste sapere prima di fare advertising online

Vi siete mai chiesti qual è il vantaggio più grande per chi fa impresa sul web? Senza dubbio la possibilità di misurare in maniera scientifica gli investimenti e, sapere quale canale ha portato più clienti.
Per esempio se dividere il vostro budget di 10.000 € su 3 social network diversi, è facile che alcuni diano migliori risultati rispetto ad altri.
adv social 2Se non tenete traccia dei risultati come potete sapere quali di questi 10.000 € ha portato i risultati migliori? Semplice, non potete.
Ecco perché con questo articolo voglio condividere il concetto più importante di tutte le campagne di advertising online, anche se poi deciderete di delegare la gestione ad un professionista o ad un’agenzia.
Purtroppo ancora nel 2016 mi è capitato di vedere persone che, creano campagne su Facebook senza nemmeno impostare correttamente il tracciamento delle conversioni. Potete immaginare quanto sia difficile poi ottimizzare una campagna del genere, su quali metriche dovreste basarvi?
Con le giuste metriche invece si può riuscire a raddoppiare, se non a triplicare il guadagno della campagna senza aumentare il budget. Possiamo quindi dire che alla base di tutto c’è il tracciamento dei dati, perché, saranno sempre loro a dire se state facendo un buon lavoro oppure no.
Ovviamente questo vale anche se avete intenzione di delegare le campagne del vostro business online a dei professionisti, visto che sarà vostro interesse avere controllo sul budget che investite.
Che cosa bisogna fare per monitorare e confrontare tutte le tue campagne di advertising online?
Prima di tutto avete bisogno di portare tutte le campagne allo stesso livello e, per farlo devi tracciare tutta una serie di dati:
 Costo totale della tua campagna
 Impressioni
 Clic totali
 Numero azioni/vendite
 Ricavo medio per vendita
 CTR %: clic trought e cioè il numero di clic ogni 100 visualizzazioni
 CPI: costo per 1000 impressioni
 CPC: costo per 1 clic
 CPA/CPL: costo per azione o costo per lead generato
 CPS: costo per vendita
 CR %: Conversion Rate, cioè la percentuale di conversione delle azioni e delle vendite
 Ricavi totali
 Costi totali
 Utile
 ROI %: Ritorno sull’investimento
Al di là delle definizioni e delle formule per calcolare questi dati a noi interessa capire come valutare una singola campagna social e come ottimizzarla.
Partendo dal fatto che il ROI è il dato più importante, gli altri dati possono darci comunque delle indicazioni precise. Tutto inizia con un test. Ovviamente non vorrete sprecare tutto il budget in un canale inutile, quindi, vi consiglio di testare i vostri annunci con una piccola cifra e capire se può funzionare o no.
Dato che a noi interessano le campagne di social advertising, potremmo per esempio fare dei test su Facebook, su Twitter e su LinkedIn. Superata questa fase, necessaria per raccogliere importanti dati, vi troverete di fronte ad alcuni numeri e, sarà quello il momento per scegliere come gestire la maggior parte del budget.
Per esempio potrebbe succedere che un canale abbia un costo per clic (CPC) molto alto ma anche un alto tasso di conversione (CR%) e, lavorando sull’annuncio si potrebbe migliorare sensibilmente il ROI.
Se dovesse invece presentarsi il caso contrario, quindi un CPC basso e un CR % basso, delle modifiche alle landing page possono fare la differenza. In linea generale è importante capire quale fra i dati raccolti è l’anello debole della campagna, quindi, lavorate per cercare di migliorarlo.
Come abbiamo detto anche prima, con questo metodo si può raddoppiare o addirittura triplicare il ROI. A questo punto vediamo un esempio pratico di come funziona il tutto. Questi sono i dati raccolti da 3 campagne diverse.
Calcolo campagne advertising
Quale di queste campagne è la migliore? La risposta potrebbe non essere cosi semplice, passiamo quindi alle nostre considerazioni. Dando un rapido sguardo a queste campagne verrebbe da dire che quella su Facebook è la migliore perché ha il ROI maggiore. Anche se è vero dobbiamo comunque fare altre considerazioni.
adv social 1La campagna su Facebook ha un CTR molto basso e un CR% che non è sicuramente dei migliori. Da questo sappiamo che potremmo lavorare sull’annuncio, magari sull’immagine, per cercare di aumentare i click. Per cercare di migliorare il tasso di conversione delle vendite invece potremmo lavorare sulla landing page e ottimizzarla con degli split test.
Che possiamo dire sulla campagna di Twitter? Sicuramente ha il ROI peggiore fra le 3 ma è proprio questo il canale dove il costo per lead è minore e, la percentuale di conversione dei lead è la più alta fra queste 3 campagne.
Cosa potremmo fare? Un’ottima soluzione potrebbe essere quella di sfruttare Twitter per ottenere lead che poi, attraverso un funnel, andranno ad acquistare i vostri prodotti e servizi.
Come si è comporatata invece la campagna su LinkedIn? Con un ROI praticamente nullo questa sembra la campagna peggiore perché sembra avere pochi margini di miglioramento.
Come mai sto dicendo questo? Semplicemente perché l’unico dato positivo è la percentuale di conversione delle vendite ma, il costo per ogni vendita è comunque il più alto in assoluto.
Cercare di ridurre il CPC (più che doppio rispetto alle altre campagne) potrebbe essere l’unico modo per cercare di ottenere un profitto da Linkedin. L’altra soluzione, e forse la migliore, sarebbe di interrompere questa campagna e spostare il budget sulle altre 2.
Ovviamente al di là dei singoli numeri, con questo esercizio ho voluto mostrarvi il modo di ragionare che dovreste seguire per valutare una campagna, perché il ROI non è tutto. Cosa dovreste sapere prima di lanciare una campagna sui social?
Tornando alla domanda iniziale di questo articolo: cosa è importante conoscere prima di lanciare o delegare una campagna social? La risposta è semplice, bisogna conoscere le logiche di tracking e di ottimizzazione perché solo cosi saprete riconoscere una buona campagna da una mediocre.
Per fortuna il web ci permette di conoscere tutti i dati che abbiamo visto in questo articolo, basta saperli leggere e saranno loro a dirci cosa fare per avere risultati migliori. In parole povere potremmo dire che i dati, accompagnati da una buona logica di ottimizzazione, possono semplificare la vita di chi fa business su internet.
Alessio Giampieri (Internet Marketing Semplificato)
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