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Non profit e Pinterest: il potere dell’immagin-azione

Pinterest e Non ProfitNato nel 2010, migliore startup nel 2011, cresciuto nel 2012 al ritmo di 50 nuovi iscritti all’ora, 48 milioni di utenti a inizio 2013, Pinterest è sicuramente il social del momento. La sua crescita è stata esponenziale e velocissima e ha conquistato tutti, anche gli altri social network che, non a caso (pensate alla timeline di Facebook), hanno dato sempre più spazio e peso alle immagini. Al di là di dati e statistiche, quello su cui vorrei farvi riflettere è il meccanismo che lo rende così irresistibile, per capire perché e in che modo può essere interessante per un’organizzazione non profit sfruttarne le potenzialità.
Il nome, Pinterest, deriva dall’unione di due termini PIN, “puntina da disegno”, e INTEREST, “interesse”: si tratta infatti di bacheche, BOARDS, virtuali in cui appuntare i propri interessi, condividendoli con e da altri profili. La caratteristica veramente peculiare è quindi che ogni scambio, condivisione, interazione avviene attraverso le immagini. Quello che inoltre appare evidente fin dal primo pin è che gli “interessi” non corrispondono semplicemente a “interessi” ma, in senso più allargato, a sogni, ambizioni, desideri. La dinamica interna finisce quindi con l’assumere una certa carica erotica, nel senso platonico del termine, come incontro di desideri.
Pinterest e Non ProfitSenza spingersi oltre nel “poetare” credo di aver reso almeno l’idea del perché i brand non possano (e quelli “bravi” non lo fanno) utilizzare Pinterest semplicemente come una vetrina dei loro prodotti, ma vi debbano esporre la propria personalità. Se gli utenti “immaginano” se stessi, esprimendo i propri desideri, chi vuole avere successo su Pinterest deve stimolare l’“immaginazione” e scoprire il proprio cuore, avere un’anima (avete mai notato, ad esempio, tutte quelle INSPIRATIONAL BOARDS?). Ora si dà il caso che molti brands (ahinoi!) siano “sprovvisti di cuore” o, nella maggior parte dei casi, che non abbiano mai progettato di doverlo usare o esporre, ma che dire di una piccola, grande o media organizzazione non profit che il cuore ce l’ha e ce l’ha pure grande?
Ecco alcuni brevi consigli per… pinnare al cuore del vostro target!
1.    Rivelate la vostra personalità tenendo conto del fatto che il vostro staff, il vostro capitale sociale, la vostra rete (offline) può essere la vostra migliore rappresentazione, la più vera ed efficace. Non rincorrete a tutti i costi un’immagine “istituzionale”, la fiducia nella vostra organizzazione può partire dalla fiducia nelle persone/personalità che la compongono.
2.    Raccontatevi, raccontate il dietro le quinte, raccontate i vostri progetti attraverso le immagini e fatelo passo a passo, siate coinvolgenti.
3.    Se gli utenti esprimono su Pinterest i propri sogni e le proprie speranze, voi dovete saperli tradurre in realtà. Stimolate l’immaginazione di chi “non crede” ma date certezze a chi “crede”, mostrate obiettivi e risultati concreti.
4.    Gioco di squadra: come al punto 1 il vostro capitale sociale è la vostra arma in più. Non tutti i vostri volontari, collaboratori o sostenitori possono gestire il vostro account ma tutti possono partecipare alla divulgazione e condivisione dei contenuti.
5.    Non siate autoreferenziali: condividete e repinnate immagini di altre organizzazioni e di altri progetti, la solidarietà (come ben sapete) paga!
6.    Aggiungete Pinterest al vostro sito. In generale non considerate mai ogni singolo canale social come una creatura indipendente e bastante a se stessa, la miglior strategia è sempre quella integrata e integrante.
7.    Interagite. La rete è un sistema fatto di relazioni, proprio come la vostra organizzazione. E’ partecipativo, proprio come la vostra organizzazione. Allora la vostra peculiarità sarà il segreto del vostro successo anche in questo contesto. Usate Pinterest come un’estensione della vostra organizzazione, siate sempre aperti sl dialogo e al confronto.
Pinterest di Amnesty InternationalUltimo suggerimento, ma non per importanza: stabilite un obiettivo (informazione, advocacy, fundraising, ricerca volontari ecc.), profilate il target (giovani, adulti, donne, studenti ecc.), osservate gli interessi e l’attività del vostro target (quali board, quali pin e repin ecc.) studiate chi fa meglio e prima di voi!
A questo proposito “rubiamo” per voi una classifica di Mashable (di un anno fa ma ancora assolutamente attendibile!) delle 10 organizzazioni non profit che meglio utilizzano Pinterest al mondo:
1.    Amnesty International USA http://pinterest.com/amnestyusa/
2.    NRDC Save Bio Germs
3.    Charity Water
4.    Unicef
5.    AARP
6.    National Wildlife Federation
7.    Jalkona
8.    Grist.org
9.    WWF
10.  Operation Smile
Sì lo so, sono tutte americane, ma pare dovremo farcene una ragione, vi promettiamo di lavorare a una lista di buoni esempi italiani o europei… nel frattempo perché non ci segnalate le board e i profili pinterest secondo voi più interessanti?
Nicola Cicolin (Brands Invader)

Photo source: Mashable, Pinteresitaly, Pinterest
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