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Turismo emozionale 2.0

Ricordo molto bene il periodo che anticipava le vacanze a casa mia. Sono passati diversi anni, ma neanche troppi considerando che io ora ne ho solo ventitré. Sedevamo intorno al tavolo del salotto, mamma cercava il volume con la “F”  nella grande Enciclopedia bordeaux con profili oro in dodici volumi e papà consultava l’atlante stradale. Mio fratello teneva in mano la calcolatrice e tutti insieme cercavamo di pianificare l’itinerario. Avevamo qualche depliant dell’agenzia di viaggi sul tavolo e appunti a penna coi consigli di qualche amico e parente che c’era già stato, in Francia.
Ricordo le discussioni in macchina, girando e rigirando le mappe, per capire come avessimo potuto sbagliare strada, lo stupore di un hotel che è meglio di quel che ti aspettavi, e quello che invece stava in fianco all’autostrada e non ti lasciava dormire.
Ricordo che per scegliere il ristorante ci affidavamo a quello che aveva l’aria più rustica, e il menù esposto fuori, per non rischiare la fregatura. Oppure mamma fermava qualcuno che sembrava residente, preferibilmente il postino (i postini sanno sempre tutto) e chiedeva a loro, qualche consiglio.
Turismo 2.0Mi chiedo come sarebbe oggi un viaggio in famiglia: abbiamo un navigatore e uno smatphone a testa, tre pc e un tablet. Siamo sempre connessi e pure siamo sempre noi, con la stessa voglia di viaggiare. L’unica differenza è che papà non si accontenta più delle foto di Bora Bora dei deplian, ma può farci tour virtuali, leggere opinioni e consigli di chi c’è stato (non era facile trovarne nel mio paesino) e continuare a sognare.
L’avvento del web, ma soprattutto del mobile, ha rivoluzionato il mondo del turismo. I social network hanno ridato vita al passaparola facendo sì che le persone costruiscano saperi sulla base delle esperienze, delle emozioni.
Nel turismo emozionale è la percezione a fare la differenza nel processo di scelta, e l’esperienza del viaggio comincia molto prima della partenza con il “dreaming”, “planning” e “booking” ha il suo apice nell’“experiencing” e finisce molto tempo dopo il rientro a casa con lo “sharing”.
Il turista 2.0 è Always On: si lascia ispirare da contenuti condivisi nei social network e blog di viaggi, approfondisce su guide di  viaggio on line, compara prezzi e verifica recensioni, esplora mappe digitali e pianifica itinerari in base alle sue esigenze.
Instagram Una volta arrivato in aeroporto il primo check-in è quello su Foursquare, successivamente, al banco della compagnia aerea. La geolocalizzazione ha fatto sì che ci fosse uno stravolgimento dei ruoli, ed è l’ IO che torna al centro: il mondo digitale ci segue, si muove con noi. Ovunque ci troviamo possiamo contare sui consigli di chi c’è già stato per qualsiasi cosa: hotel, ristoranti, attrazioni, prezzi.
Le vecchie cartoline sono state rimpiazzate dagli scatti postati su Instagram e Pinterest, che fanno sognare i nostri (più o meno) amici nei vari social.
Il tutto è considerato da molti un grande passo avanti per l’informazione, la conoscenza e consapevolezza del nostro viaggio, per altri toglie il fascino dello scoprire. Quel che è certo però è che il fenomeno non può essere ignorato, specie dagli addetti del settore: quel mondo impalpabile che si compone di Social, Blog e Review contribuisce a costruire l’immagine di una struttura o destinazione turistica. Non solo, essi dovrebbero essere maggiormente utilizzati e monitorati dalle amministrazioni pubbliche per migliorare la qualità di una destinazione poiché i turisti vivono in prima persona la sicurezza di una città, i mezzi pubblici, la qualità di vita dei residenti e la capacità d’essere felici e amare il loro territorio.
Dobbiamo ricordare sempre che i primi turisti di un luogo sono i cittadini e sono loro che costituiscono il più delle volte il valore aggiunto ai nostri viaggi, poiché uno sguardo personale e intimo sulla località ha sempre un fascino nuovo, la possibilità per un attimo di immergerci in un’altra vita.
Chi sono io per dirvi tutto questo? Niente più che una semplice studentessa, diplomata come Perito Turistico e laureanda in Scienze e Tecnologie Multimediali. Sono un’appassionata di viaggi e del mondo digitale e sono stata accolta da Brand Invasion per raccontarVi un po’ la connessione tra questi tra questi due mondi.
Approfondirò uno alla volta i vari social network e le applicazioni, il loro interesse d’utilizzo per il viaggiatore e per l’operatore turistico.
Ah quasi dimenticavo… sono Serena! Ma per il web, escabrosa!
A presto, stay tuned.
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