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Brands Invasion e Webforall presentano: Noprofitnetwork, solidarietà 2.0

Per parlare bene di NoProfitNetwork.org potrei, forse, limitarmi a riportare qualche dato su quello che alcuni definiscono il boom di presenza sui social media da parte delle organizzazioni non profit e delle donazioni online nel 2012. Potrei limitarmi a questo ma, naturalmente, non lo farò essenzialmente per due motivi.
Il primo è che, banalmente, la maggior parte dei dati a questo proposito si riferiscono agli USA, il che indica senza dubbio una tendenza mondiale e il pregiudizio che la raccolta fondi online funzioni solo nei paesi anglofoni è già abbastanza difficile da sradicare.
In secondo luogo, come sarà apparso chiaro fin dal mio primo post sul blog di Brands Invasion, il mio approccio alle tematiche legate al non profit 2.0 non è affatto lineare e statistico.
Faccio allora riferimento a un articolo di Vita.it, “Governo Monti, cosa tenere, cosa buttare” pubblicato a dicembre 2012. Tralasciando in parte il titolo, che descrive la volontà di suggerire al prossimo governo che cosa salvare dell’operato dell’esecutivo tecnico riguardante il terzo settore, voglio soffermarmi brevemente sull’analisi che l’autore, Stefano Zamagni, fa sui modelli di welfare.
La distinzione originaria è tra un modello neoliberista classico di welfare capitalism e quello keynesiano di welfare state.
I sostenitori del secondo modello, che è grosso modo quello europeo, sostengono che il primo, di stampo anglosassone/statunitense, non sia equo, viceversa i sostenitori del welfare capitalism ritengono che il welfare state non sia sostenibile. Ecco allora che spunta una terza via, la welfare society. In questo terzo sistema l’intera società, composta da enti pubblici, imprese e terzo settore, si occupa del benessere e dei bisogni sociali dei cittadini. In che modo? Le tre sfere devono interagire in maniera sistematica in fase di progettazione, programmazione e realizzazione degli interventi. Ricordate il ruolo di sussidiarietà del terzo settore rispetto allo stato? Ebbene questo modello produrrebbe una sussidiarietà di tipo circolare, in cui ognuno rinuncia a qualche prerogativa in cambio di nuove responsabilità. Il non profit ad esempio dovrebbe rinunciare a qualche fondo pubblico in cambio di donazioni private, a patto di un’assunzione di responsabilità sociale da parte delle imprese e di una rinuncia da parte dello stato all’esclusività nello stabilire priorità di intervento. Ripensando al titolo dell’articolo citato rifletto sul fatto che, mentre non è chiaro chi, come e quando raccoglierà la sfida politica di ripensare il modello di welfare nel nostro paese, il crowdfunding già esiste, NoProfitNetwork.org già esiste e il non profit è già orientato alla welfare society e alla ricerca di strumenti in linea con il concetto di sussidiarietà circolare. Qualcuno dirà che tutto questo è indotto dalla crisi, dalla mancanza di risorse pubbliche, si fa di necessità virtù! Io credo invece che, come spesso accade, la società civile, il non profit, il terzo settore, sappiano reinventarsi, rinnovarsi e accogliere i cambiamenti più velocemente rispetto ad altre sfere della società… E così NoProfitNetwork.org è un futuro già molto presente!
Nicola Cicolin (Brands Invader)

 

NoProfitNetwork.org
Superare il pregiudizio che la raccolta fondi online funzioni solo nei paesi anglofoni è un’impresa ardua. Ma in un contesto in cui si investe sempre di più in comunicazione web, in pubbliche relazioni digitali e nei social network, internet è diventato una realtà ormai imprescindibile anche per il terzo settore italiano.
Su questa scia negli ultimi anni sono nati diversi network, dal crowdfunding al  personal fundraising al peopleraising, che permettono di sostenere progetti di utilità sociale e  buone cause ( in termini di visibilità, tempo e denaro ) attraverso il web.
Il 28 gennaio è stato lanciato un nuovo strumento a disposizione dei progetti sociali: NoProfitNetwork.org.
NoProfitNetwork.org è una piattaforma di fundraising interamente dedicata al terzo settore e, contariamente alla maggior parte dei sistemi sviluppati fino ad ora, è supportata da un’associazione. L’Associazione “PROMOVERE”, attraverso la piattaforma NoProfitNetwork.org, vuole arricchire e realizzare connessioni e partnership per lo sviluppo del Terzo settore in Italia ed in Europa attraverso: attività di beneficenza nazionali destinate a progetti sociali in Italia ed all’estero, processi di networking tra ONP e settore privato, promozione e diffusione dei progetti e degli eventi delle ONP aderenti.
NoProfitNetwork.org si avvale prima di tutto di un sistema di donazione online, veloce e sicuro, che funziona in maniera semplicissima: il donatore sceglie tra categorie e aree geografiche di interesse il progetto che intende sostenere, decide quanto donare, effettua il pagamento con il sistema Pay Pal (utilizzato e garantito in tutto il mondo) e riceve aggiornamenti periodici sullo stato del progetto finanziato. Tutte le donazioni effettuate attraverso NoProfitNetwork.org vengono destinate interamente all’associazione titolare del progetto, al netto del solo costo di transazione di paypal (+3,4%). Si può donare anche attraverso le Giftcard.
NoProfitNetwork.org NoProfitNetwork si distingue poi dalle altre piattaforme di donazione/ crowdfunding non solo per il soggetto promotore del progetto, L’Associazione Promovere, ma anche e soprattutto per la sua vocazione primaria di strumento di comunicazione efficace per le  onlus aderenti. Tutti i progetti caricati su NoProfitNetwork.org sono condivisibili sui principali social network in maniera automatica,  così come gli eventi e le inziative a cui viene dedicato ampio spazio anche all’interno della piattaforma e in tutte le reti collegate.
Completa il quadro di questo utile network di solidarietà in rete la Banca del Volontario, un database di volontari che mette in relazione le Organizzazioni Non Profit e tutti quelli che mettono a disposizione la propria esperienze in favore delle Associazioni. La Banca del volontario facilita le operazioni di reclutamento delle ONP e favorisce interessanti opportunità di scambio tra professionalità e associazioni.
Ma se lo strumento è importante ma non è tutto… ecco direttamente dagli amici di Webforall e NoProfitNetwork.org una breve guida per sfruttare al meglio le potenzialità di fundraising e presenza online!
1) Carica uno o più progetti di piccole dimensioni.
Un progetto con un obiettivo raggiungibile da la sensazione al donatore di offrire un aiuto concreto alla causa e aumenta le motivazioni di condivisione e la possibilità di creare piccoli gruppi di sostegno che aiutino la tua ONP ad arrivare al goal!
2) Dai ai tuoi progetti un titolo comprensibile
Sii chiaro quando scrivi un titolo e stringato nelle descrizioni dei progetti e delle attività della tua . La maggior parte dei potenziali donatori che può offrirti la rete sanno poco o nulla della causa che sostiene la tua ONP, spiegalo in maniera efficace già con il titolo e con delle brevi descrizioni.
3) Inserisci sempre delle immagini efficaci
Le immagini aiutano i potenziali sostenitori ad immedesimarsi nei progetti, negli eventi e in generale nelle cause da sostenere. Non sottovalutare questo aspetto, a volte un’immagine efficace conta più di mille parole.
4) Condividi sui social quello che carichi.
Una delle potenzialità più grandi di NoProfitNetwork.org sta nel fatto che ogni progetto è condivisibile sui social. Non lasciarti sfuggire questa opportunità, se tutti i tuoi amici condividono il tuo progetto le possibilità di ricevere donazioni aumenteranno esponenzialmente.
5) Manda spesso eventi da pubblicare.
Raccontaci tutto quello che fai! Gli eventi, anche se piccoli, sono delle buone occasioni per condividere notizie sulla tua organizzazione e aumentare, anche attraverso i social network, la visibilità della tua ONP.
6) Fatti e fai conoscere.
Aggiorna spesso, condividi e ritwitta  i tuoi contenuti e quelli delle altre associazioni che condividono con la tua ONP la piattaforma. Il crowdfunding cresce soprattutto con il contributo di tutti.
Fanno già parte della rete di  NoProfitNetwork.org : Fondazione ANT Italia Onlus, CIAI Onlus , Fondazione Italiana Cuore e Circolazione Onlus, Fondazione Amici di Edoardo Onlus, Cefa Onlus, Walce Onlus, AimaChildOnlus, Lilt Milano, Fondazione Emanuela Panetti Onlus, Associazione Andrea Pescia per i Bimbi del Brasile, Crohn Onlus, Amaci – Associazione Genitori e Amici della Chirurgia Pediatrica “Gozzadini”, Associazione SEIRS Croce Gialla di Parma, Associazione Ho Una Casa Onlus, Fondazione Pro.Sa Onlus.
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